Giorno 49 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 49 -  Malkuth di Malkuth: 
Nobiltà nella nobiltà





Siamo arrivati alla fine di questo percorso. Sette settimane, quarantanove giorni.
Il conteggio si chiude, abbiamo lavorato e meditato su varie parti di noi.
Da domani sarà diverso, a chi arrivavano i messaggi quotidiani non arriveranno più, chi ogni giorno veniva sul blog o visitava la pagina fb non troverà più aggiornamenti costanti. E anche noi che scriviamo contatteremo lo stesso vuoto.
Ma come amo dire spesso in chiusura degli incontri dal vivo "ecco, adesso è l'inizio del lavoro vero e proprio. Fino a questo momento ci siamo allenati in uno spazio protetto, adesso possiamo sperimentare le nostre competenze all'esterno."
Siamo soli e siamo insieme. Sappiamo che ci sono altre persone che sono su un percorso, magari non le conosciamo personalmente, ma siamo fratelli e sorelle. Abbiamo imparato che possiamo provare a fidarci di noi e conoscere meglio gli altri.

Desidero chiudere questo conteggio con una poesia di Oriah Muntain Dreaming.
Da leggere a cuore aperto.

Non mi interessa sapere che cosa fai per vivere
Voglio sapere che cosa desideri davvero
e se sogni di realizzare cio’ che il  tuo cuore brama.
Non mi interessa sapere quanti anni hai
Voglio sapere se avrai il coraggio di rischiare,
di essere giudicato folle per amore,
per i tuoi sogni,
per l’avventura di essere vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti
sono in quadratura con la tua luna
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se le delusioni della vita hanno ampliato i tuoi orizzonti
o se ti sei ripiegato su te stesso per paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se sopporti il dolore,
senza cercare di nasconderlo, attenuarlo o eliminarlo
Voglio sapere se sopporti la gioia,
se puoi danzare selvaggiamente
e lasciare che l’estasi ti riempia dalla testa ai piedi
senza raccomandarti di essere prudente, realistico,
e di ricordare i limiti della condizione umana.
Non mi interessa sapere se la storia che mi stai raccontando è vera.
Voglio sapere se riesci a deludere qualcuno
per mantenerti fedele a te stesso,
se sai sopportare l’accusa di tradimento
e per cio’non tradire la tua anima,
se sai essere senza fede e per cio’ degno di fede.
Voglio sapere se puoi vedere la bellezza,
anche quando non è piacevole ogni giorno,
e se riesci a trovare la sorgente della tua vita dalla sua presenza.
Voglio sapere se riesci ad accettare i fallimenti,
e tuttavia stare sulla riva del lago e urlare  “SI”
all’argento della luna piena.
Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai
Voglio sapere se sai alzarti dopo una notte di dolore e disperazione,
sfinito e dolente,
e fare il tuo dovere per sfamare i tuoi figli.
Non mi interessa sapere chi conosci
o come sei giunto fino a qui.
Voglio sapere se resterai al centro del mirino insieme a me
senza mai tirarti indietro.
Non mi interessa dove, che cosa o con chi hai studiato
Voglio sapere che cosa ti sorregge dentro
quando tutto il resto crolla
Voglio sapere se sai stare solo con te stesso
e se ti piace la compagnia che ti fai
nei tuoi  momenti di vuoto.

" Sono consapevole della mia unicità come persona? Del mio contributo personale?


Esercizio per il giorno: Prenditi un momento per concentrarti su tè stesso, sul tuo vero "io" interiore, non sulle tue prestazioni o come puoi apparire agli occhi degli altri; trova pace interiore, sapendo che D-o ha creato una persona molto speciale: tu.."

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di  Giovanna Massari

Commenti