Giorno 40 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 40 - Hod di Yesod: 
Umiltà nel legame




Proseguiamo con l'intento intrapreso dall'inizio di questa settimana  offrendo qualche riferimento in più per comprendere meglio le Sephiroth implicate nel conteggio del giorno.

Un detto dei Pirqe' Abot (5,22) recita: "L'amore suscitato da qualcosa, annullata la cosa, annullato l'amore, l'amore che da nulla dipende non s'annulla mai". La sefira' Hod è la scoperta piacevole che non si è soli, ma che ci si muove costantemente insieme ad un certo numero di persone, di amici, di compagni di studio e di ricerca. Yesod come abbiamo visto precedentemente fa riferimento al rapporto maestro - discepolo. Troviamo caratteristiche di esclusività, fiducia, disponibilità, affidabilità, chiaramente riscontrabili in ogni altro tipo di relazione umana elettiva che coinvolge ampi aspetti della nostra vita sentimentale, è possibile difatti la situazione nella quale l'aiuto della crescita spirituale venga trovato all'interno di una relazione di coppia. Nel caso in cui Yesod costituisce il contatto della coppia nella quale l'uno diventa la guida per l'altro, Hod è la fase nella quale ci si accorge che non è sufficiente godere privatamente delle proprie gioie ma bisogna in qualche modo comunicarle al di fuori. Uno dei significati di Hod è quello di Eco. La voce che chiama, trova risposta, e torna indietro, arricchita da ulteriori tonalità e sfumature che rendono l'eco così affascinante. Hod è la fase di entusiasmo del sapere che si è in cammino, ancor più psicologicamente Hod viene sperimentato come l'urgenza di mettersi in cammino, perché c'è qualcosa da realizzare, perché dobbiamo trovare qualcosa di cui siamo privi. In Cabala si descrive Hod come uno stato estremamente instabile ed irrequieto, un senso di imperfezione, ciò che manca qui va ricercato altrove. Non è un caso che Hod venga associato a Urano, pianeta che governa certi fenomeni della vita di gruppo e che ha in sé caratteristiche di costante mutabilita'. Come poter usare la sua energia in modo evolutivo e non disgregante o dirompente all'interno di un gruppo? Vari maestri chasidici fanno riferimento come spunto di riflessione all'etimologia della parola Hod comune a quella di Vidui che significa confessione. Nella tradizione ebraica la confessione è il riconoscere le proprie colpe e i propri limiti di fronte agli altri. Tutto questo non va inteso con un'accezione moralistica, come un mea culpa pubblico, ma semplicemente come saper ammettere i propri sbagli. La confessione è un atteggiamento di docilità, di disponibilità reciproca che dobbiamo avere gli uni verso gli altri, la capacità di perdere senza farne una tragedia, non essere solo pronti a difendere a spada tratta tutti i nostri diritti personali, ma anche a dar ragione e credito ai nostri fratelli e sorelle. Nel Chasidismo, viene insegnato che la qualità umana connessa con Hod è la semplicità, la capacità di non esagerare con l'insoddisfazione, la capacità di trattenersi dall'esaltarsi troppo, Hod significa anche riverbero e ciò sottintende il pericolo della superficialità, di restare abbagliati dall'apparenza esterna della realtà, rischio che riscontriamo in molti gruppi. HOD=Tmimut=Semplicità, Tmimut proviene dalla radice Tam che significa completo. Bisogna riuscire a sentirsi completi mentre si è ancora in strada. Il traguardo non si trova soltanto alla fine, ma l'essersi messi in movimento è già lo scopo del viaggio, è già un traguardo parziale. Il cammino è infinito, non c'è limite alla perfezione. L'unione col gruppo di qualsiasi natura esso sia, non dovrebbe darci l'impressione di essere arrivati, di potersi adagiare in esso, ma piuttosto quella di aver trovato compagni di viaggio con i quali spingersi ulteriormente nella ricerca.

"L'arroganza divide le persone. La preoccupazione per i nostri desideri e bisogni ci separa dagli altri. L'umiltà permette invece di apprezzare gli altri e il legame che si crea con loro. Un legame sano è rappresentato dall'unione di due persone distinte, con personalità indipendenti, che si uniscono per uno scopo superiore, soddisfacendo i propri bisogni.

Esercizio per il giorno: quando preghi riconosci il ruolo che ha D-o nell'aiutarti a creare un legame con gli altri.."

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di  Sara De Amicis 

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