Giorno 38 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 38 - Tipheret di Yesod: 
Compassione nel legame





Proseguiamo con l'intento intrapreso dall'inizio di questa settimana  offrendo qualche riferimento in più per comprendere meglio le Sephiroth implicate nel conteggio del giorno.
A
Ci affidiamo ancora a spunti derivati dal libro "la via regale" di Nadav Crivelli.

Il segreto dell'importanza di una sephirot o contenitore in Cabala è quello di saper rivelare le potenzialità nascoste, valori che altrimenti resterebbero invisibili e passivi. Le sephirot sono emanazioni divine, ma sono anche associate alle situazioni pratiche ed emotive che un individuo attraversa nel quotidiano. Dieci Sephirot, dieci principi basilari riscontrabili nella varietà e complessità della vita umana. La sefiroth immediatamente al di sopra di Yesod lungo l'asse centrale dell'albero sefirotico è Tiferet. Tra Tiferet e Yesod c'è una relazione molto speciale, privilegiata. Se Yesod abbiamo visto essere il fondamento, la verità, Tiferet da un punto di vista cabalistico corrisponde alla bellezza. Unendo le qualità di queste due Sefiroth ne deduciamo che: Tiferet è la bellezza fondata sulla verità. Tiferet è la constatazione e la rivelazione della bellezza insita nella creazione, è il trascendimento delle differenze, non per ridurle ad un'unica tonalità ma per integrarle e sommarle in un arcobaleno di colori tra loro diversi. L'aggregarsi delle differenti soggettività è ciò che Tiferet ci offre. Se Yesod è un canale di comunicazione tramite il quale ci si offre gli uni agli altri, nel Chasidismo la sefira' di Tiferet corrisponde alla qualità chiamata Rachanim cioè Compassione, la capacità del cuore di risuonare in sintonia con quello di qualcun'altro, condividendo le stesse emozioni, siano esse gioiose o tristi. Rachanim deriva dalla parola Rechem, cioè utero. Ciò ci rimanda a un tipo di affetto viscerale, immediato, uno spartire gli stati d'animo come avviene tra madre e feto. Chiaramente l'utero di cui parliamo non è quello fisico che riscontreremmo solo nella donna, ma quello costituito dalle cavità cardiache, non è un caso che Tiferet corrisponda al centro del cuore umano. Arrivare a questa tappa ci induce a interiorizzare e fecondare i sentimenti, la bellezza deve possedere la potenza, la capacità di moltiplicarsi, originando altra bellezza. I maestri cabalistici insegnano che ci sono due tipi di esilio, paragonabili alla notte e al freddo. Quando si è al buio si è plausibilmente depressi ma non in pericolo di vita. Il freddo può mettere a rischio le nostre vite. Il traguardo non è solo la conoscenza, ma la vita. Non è sufficiente quindi far scendere la luce nella mente, ma rettificare e scaldare i cuori.

"Il legame non richiede solo amore, ma anche compassione, portandoci a percepire la sofferenza degli altri e viverla con pienezza ed empatia. Il mio legame è caratterizzato da questo aspetto? Di fronte ai problemi di un amico tendo a fare passi indietro?

Esercizio per il giorno: offri il tuo aiuto e sostegno nell'affrontare una difficoltà lacerante, ad una persona con cui si è costruito un legame."

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di  Sara De Amicis 

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