Giorno 30 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 30 - Geburah di Hod: 
Disciplina nell'umiltà




Umiltà significa passare dall'io al tu.
Scostarsi un pochino per far posto all'altro, al suo bisogno, al suo sapere, alla sua opinione. porsi nella condizione di ricevere, di accogliere, di imparare.
L'umiltà è connessa alla curiosità e alla crescita, non al crogiolarsi al centro di quella curva gaussiana detta "normale".
Ciascuno di noi è unico e speciale, è nostro compito cercare attivamente la bellezza negli altri e nel mondo.


"L'umiltà deve essere disciplinata e ben orientata. In quale caso la mia umiltà può portarmi a fare compromessi e quando invece no? In nome della stessa umiltà mi capita di rimanere in silenzio o essere neutrale di fronte alla malvagità? L'umiltà deve includere anche il timore e il rispetto per la persona o l'esperienza verso la quale ci si vuole approcciare umilmente. La mia mancanza di umiltà deriva dalla mancanza di rispetto per gli altri.
Concentrati sulla tua riluttanza nell'impegnarti in un certo ambito, per vedere se essa stessa proviene da una giusta umiltà."

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari 

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