Giorno 29 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 29 - Chesed di Hod: 
Benevolenza nell'umiltà




Umiltà e umano hanno la stessa radice nella parola humus, terra. 
I cabalisti amano dire che è più potente una buona azione in Assiah che anni ed anni di contemplazione nei mondi superiori.

Introduciamo solo accennando a quattro dei cinque mondi della Cabala (il quinto Adam Kadmon è nella trascendenza), i loro nomi vengono dettati nel libro del profeta Isaia:
«Quelli che portano il Mio nome (Atziluth "Emanazione") e che per la Mia gloria ho creato (Beri'ah"Creazione") e formato (Yetzirah "Formazione") e anche compiuto (Assiah "Azione").»
Sono questi per la Cabala i quattro mondi "concatenati" , livelli di realtà sempre più rarefatti. 
Secondo la cosmogonia Cabalistica essi sono stati emanati l'uno dopo l'altro in successione e l'energia in ogni livello subisce un restringimento ed una densificazione, fino a diventare materia densa in Assiah, il mondo che noi abitiamo nei nostri stati di coscienza quotidiani.
Ed è qui che come il nome stesso del mondo suggerisce che siamo chiamati a fare, ad agire, con l'umiltà e la consapevolezza di essere connessi alla Terra.



"Esaminate l'amore presente nella vostra umiltà. Un'umiltà sana non deve demoralizzare, bensì portare amore e gioia, non paura.  A volte l'umiltà può essere confusa con una bassa autostima, la quale produrrebbe invece assenza di amore. L'umiltà porta infatti vero amore, perché dà la possibilità di superare se stessi e amare un'altra persona. La mia umiltà permette di amare di più e saper dare agli altri? Mi arricchisce? Oppure mi inibisce e mi blocca?
Esercizio per il giorno: Prima di pregare con umiltà e gratitudine verso D-o, fai un po di carità. Ciò contribuirà a migliorare le tue stesse preghiere."

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari e Sara De Amicis 

Commenti