Giorno 19 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 19 - Hod di Tipheret: 
umiltà nella compassione





La suggestione di oggi non arriva dalla psicologia, dalla fisica o dalla chimica. Oggi parliamo di supereroi.
Chi di noi non ha sognato di diventare un supereroe?
Non parleremo però dei superpoteri ma di ciò che accomuna tutti questi personaggi.
I supereroi hanno sempre un'identità segreta.
Ciò comporta che nella loro quotidianità sono tutt'altro che celebrati per le loro imprese, anzi, molti di loro trascorrono la vita apparendo degli "sfigati". Persone socialmente poco in vista, riservati, presi di mira dai bulli, e sto pensando principalmente a Peter Parker e a Clark Kent ma ce ne sono molti altri.
Il discorso è leggermente diverso riguardo a Bruce Wayne ma anche lui fa in modo che le imprese di Batman non gli vangano attribuite.
Cosa comporta tutto ciò?
Si narra che i cavalieri templari andassero alla carica al grido di "No nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam".
Si abdiga ad una gratificazione egoica affinchè si manifesti ancora più chiaramente il Valore per il quale si combatte.
 E' perchè sono umili che i supereroi si comportano in questo modo? Oppure lo scegliere di non fregiarsi delle loro imprese aiuta i supereroi a mantenersi umili?

" La compassione per non diventare auto-compiacente, deve includere l'umiltà. Hod è la consapevolezza che le mie capacità di essere compassionevole e dare agli altri non mi rendono migliore rispetto al destinatario.  
Mi sento superiore nell'essere compassionevole? 
Esercizio della giornata: esprimi compassione in modo anonimo, non guadagnando alcun credito personale."


La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari 

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