Giorno 17 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 17 - Tipheret di Tipheret: 
compassione nella compassione





Il conteggio di oggi ci chiede di misurarci con qualcosa di veramente grande. Amare il proprio nemico, provare compassione per chi ci ha ferito. 
Parliamo oggi del perdono
Solo molto recentemente gli psicologi hanno cominciato ad occuparsi del perdono, tra le varie teorie solo su tre punti c'è un accordo completo:
1) il perdono è un percorso che può essere lungo e doloroso
2) il perdono è una scelta
3) perdonare fa bene alla salute.
Come dicono Enrico Molinari e  Andrea Ceccarelli il perdono è un principio di mobilità e fluidità poichè spinge a fare i conti con i propri limiti. E' necessario inoltre sviluppare una comprensione, almeno parziale, delle motivazioni di chi ci ha ferito, ed eventualmente della nostra relazione con questa persona.

Il perdono è un grande atto di libertà, si libera l'altro dall'essere una sola cosa con la sua colpa (il suo errore) e si libera noi stessi dal rancore e dal rimuginio. Si riducono lo stress, la rabbia e tutte le emozioni negative che costringono il nostro corpo a produrre ormoni che a lungo andare diventano tossici per la nostra salute.

Perdonare significa concedere a sè stessi e all'altro una nuova possibilità, è il dono più grande che si possa fare.
E' facile? no, non lo è. Ma è possibile!




"  Esprimo compassione ed empatia nel mio cuore? Che cosa mi blocca in questa apertura? Il mio essere compassionevole verso gli altri è veramente una forma di compassione o è invece una forma di egoismo? È un modo per scrollarsi i sensi di colpa o una genuina empatia? Mettiti alla prova nel vedere se sei in grado di esprimere compassione anche senza sensi di colpa.

Esercizio per il giorno: Esprimi la tua compassione in un modo nuovo, oltre i tuoi limiti usuali: esprimilo nei confronti di qualcuno verso il quale sei stato insensibile."


La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari

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