Giorno 12 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 12- Hod di Geburah: 
umiltà nella disciplina





L'immagine che vorrei condividere oggi è quella del Cavaliere al servizio dei più deboli. La virtù sulla quale mediteremo è l'Onore.
Cosa è l'onore? E' l'insieme di sacrificio e responsabilità. 
Sacrificio nella sua accezione etimologica, naturalmente, sacrum facere: rendere sacro. 

Il passaggio di oggi ci invita a bruciare l'orgoglio.
Assolutamente inutile, se non dannoso, ci dice la tradizione, sforzarsi di assumere un comportamento che non abbiamo maturato, quante volte accorriamo in soccorso solo perché ci gratifica sentirci "brave persone"?
Il conteggio di oggi ci suggerisce che questo non fa che accrescere l'orgoglio.

Cosa fare allora? Oggi ci viene richiesto di essere presenti a noi stessi, di ascoltare i moti della nostra anima.

Prima delle riflessioni di Jacobson vi lascio con questo video, si tratta di un leopardo che, scopre che la scimmia che ha appena ucciso aveva al seguito un cucciolo, l'istinto predatorio scompare e ciò che accade è sorprendente...
Quello su cui invito a meditare è che non occorre sforzarsi di avere un atteggiamento di amore. L'amore è nella nostra natura, tutto sta nel rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di contattarlo. 



" I risultati della disciplina senza umiltà sono evidenti. Le più grandi catastrofi sono accadute quando le persone hanno giudicato gli altri in modo arrogante. Ho mai pensato di essere seduto su un alto piedistallo giudicando gli altri? E i miei figli? I miei allievi?


Esercizio del giorno: Prima di giudicare qualcuno, assicurarsi che lo si stia facendo in modo disinteressato, senza pregiudizi personali."


La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari

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