Giorno 11 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 11 - Netzach di Geburah: 
resistenza nella disciplina





Il conteggio di oggi è dedicato alla perseveranza e alla volontà.
Avete mai provato ad imparare a suonare uno strumento o a mettervi a dieta? Quello che sovente accade è che ad un entusiasmo iniziale, aiutato magari da qualche progresso visibile segue un periodo di stasi, e la perdita di motivazione che molto frequentemente ci portano ad abbandonare gli sforzi tesi al perseguimento dei nostri obbiettivi. 
Il lavoro su di Sé, in alcune fasi, è particolarmente vulnerabile rispetto a questo tipo di meccanismo, quasi mai si procede in linea retta, a volte il percorso è lento, a volte sembra si torni indietro a volte si arranca sugli scalini e a volte si spicca un balzo, somiglia  al gioco dell'oca più che ad una maratona.
A questo si aggiunge che, a meno che non vi sia una crisi in atto, molto spesso la motivazione al cambiamento trova come ostacolo l'inerzia: troviamo più rassicurante un malessere a noi noto rispetto a un benessere solo presunto.

Gli studi pionieristici sulla capacità di rinunciare ad una gratificazione in favore di una gratificazione più grande, quindi la motivazione ad impegnarsi per ottenere obbiettivi a lungo termine è sono stati fatti dallo psicologo austriaco Mischel alla fine degli anni '60 in California. Suo il famoso esperimento in cui dei bambini tra i 4 e i 6 anni venivano messi davanti ad un marshmallow (dolcetto) e venivano lasciati soli con la promessa  che se fossero riusciti a resistere fino al ritorno dello sperimentatore ne avrebbero ottenuto un secondo. Una delle cose interessanti è che studi follow up hanno dimostrato che i bambini con maggiore capacità di resistere alla frustrazione sono diventati adolescenti prima e adulti poi in grado di raggiungere obbiettivi più alti e recentemente studi di neuroimaging hanno dimostrato che i cervelli di questi ormai adulti funzionano in modo diverso.

Altra cosa interessante è che già i bambini intuiscono e provano a mettere in pratica strategie per riuscire a resistere alla tentazione della gratificazione immediata.
Siete curiosi? ecco a voi il video di una delle riproduzioni dell'esperimento



Tornando a noi, la suggestione di oggi è che la volontà è un muscolo e può essere allenata.

Una delle tecniche molto utilizzate per allenare la volontà è la tecnica del pomodoro sviluppata alla fine degli anni 80 da Francesco Cirillo, è molto semplice, consiste nel mettere un timer e concentrarsi completamente in un'attività per 25 minuti, quando il timer avrà suonato si può fare una pausa di 5 minuti. 
Perchè non provare?

Vi lascio ora alla riflessione di Simon Jacobson, come al solito, se questo post vi è stato utile potete condividerlo, il cammino sui sentieri della consapevolezza è più dolce se si può condividere una parte del percorso con qualcun'altro. 

" La disciplina efficace deve essere durevole e tenace. La mia disciplina è consistente in modo naturale o lo diviene solo quando è costretta ad esserlo? 

Esercizio del giorno: Provate ad estendere il programma fatto su due giorni per un periodo più lungo, articolandolo su obiettivi di breve e lungo termine. Rivedetelo e aggiornatelo ogni giorno, analizzandone la coerenza."


La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari 

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