Giorno 9 - il Conteggio dell'Omer

Giorno 9 - Geburah di Geburah: 
disciplina nella disciplina






L'argomento che oggi ci propone il Conteggio è la disciplina, ci troviamo di fronte ad un vocabolo che ha uno strano sapore di collegio, accademia militare, quel sapore tipico delle mense grigie e letti rifatti in stanze modeste, invece... l'etimologia come spesso accade può aiutarci... 
disciplina deriva dal latino "discere" che vuol dire imparare, è la radice dei termine discente e discepolo, sorprendente, vero?
Beh, se pensate alla concentrazione necessaria per apprendere qualcosa di nuovo la connessione diventa innegabile. 
Oggi ci soffermeremo quindi sulla nostra capacità di essere concentrati e rigorosi, di vedere l'obbiettivo e perseguirlo.
Queste qualità possono essere molto importanti nella vita quotidiana, quante volte la nostra pigrizia ci impedisce di raggiungere i nostri obbiettivi?
Psicologi e coach hanno dedicato molta attenzione a questo argomento, offrendo ai lettori numerosissime tecniche che aiutano la concentrazione e la disciplina, una buona gestione del tempo, la non procrastinazione. 
Nei prossimi giorni parleremo anche di questo, ma non oggi, non qui, lo strumento che vorrei condividere oggi lo ha messo a punto negli anni '70 Gendlin, psicologo e filosofo della scienza collaboratore di Carl Rogers, e si chiama focusing.
La particolarità di questo strumento è che l'obbiettivo su cui ci si concentra è... sé stessi... 
riporto direttamente dal manuale di focusing (fonte: sito ufficiale di focusing.org):


Ecco, quindi, delle istruzioni molto sintetiche. Se volete provare a seguirle, fatelo con semplicità, gentilmente. Se incontrate qualche difficoltà in qualcuno dei passi, non sforzatevi, ma passate al successivo. Potrete tornare indietro in un secondo tempo.

Creare uno Spazio

Quello che vi chiederò ora è di far silenzio, di stare con voi stessi. Dedicate un minuto al rilassamento.., bene, ora vorrei che dirigeste l'attenzione all'interno, dentro al corpo, magari nella zona dello stomaco o del petto. Adesso cercate di osservare cosa succede lì, quando vi chiedete: "Come sta andando la mia vita? Cos'è più importante per me in questo momento?"
Ascoltate il corpo. Lasciate che la risposta provenga lentamente da questa percezione. Se avvertite il sopraggiungere di un disagio, NON LO ANALIZZATE. Mantenetevi distaccati e dite: "Sì, lì c'è qualcosa. Posso sentirlo". Lasciate un po' di spazio tra voi e la cosa - Quindi chiedetevi che cos'altro sentite. Aspettate ancora un po' e ascoltate. Di solito vengono fuori parecchie cose.

La Sensazione Sentita

Tra tutte le cose che vi arrivano, selezionate un problema personale sul quale fare focusing. Ma NON ANALIZZATELO. Non affrontatelo. Com'è naturale vi saranno molti elementi nella cosa a cui state pensando: troppi per pensarli ognuno separatamente. Ma voi siete in grado di sentire tutte queste cose nella loro globalità. Prestate attenzione al punto esatto in cui avvertite tutte queste cose e lì avrete la percezione dell'intero problema. Imparate a captare quella sensazione indefinita di tutto ciò.

Simbolizzare

Che qualità ha questa vaga sensazione sentita? Fate in modo che dalla stessa sensazione sentita si generi una parola, una frase o un'immagine. Potrebbe essere un aggettivo, come "teso", "seccante", "spaventoso", "intricato", "pesante", "nervoso", oppure una frase o un'immagine. Continuate a percepire la qualità della sensazione sentita finché non troverete qualcosa che la descriva esattamente.

Risuonare

Continuate a fare la spola tra la sensazione sentita e la parola (oppure la frase o l'immagine) collegata. Verificate la loro reciproca risonanza. Controllate se vi è un piccolo segno fisico che vi rende palese la loro corrispondenza. Per far ciò dovrete ancora avere a disposizione sia la sensazione sentita sia la parola collegata.
Fate in modo che la sensazione sentita, così come la parola, sia libera di modificarsi, qualora sia necessario, fino a che non vi sia una perfetta coincidenza con la qualità stessa della sensazione sentita.

Porre Domande

Adesso chiedetevi: "Che cos'è che qualifica l'intero problema in quel modo (il modo che avete appena definito o descritto)?"
Accertatevi che la peculiarità della sensazione sentita sia ancora fresca, vivida (e non semplicemente un ricordo). Quando l'avrete di nuovo a portata di mano provate a sentirla, a toccarla, a seguirla domandandovi: "Cosa rende l'intero problema cosi......?". Oppure: "Cosa c'è in questa sensazione?".
Se otterrete una risposta immediata senza che si modifichi la sensazione sentita, allora lasciate perdere tale risposta. Riportare l'attenzione al corpo e recuperate la sensazione sentita, interrogandola ancora una volta.
Rimanete con la sensazione sentita fino a che non sopraggiungerà un cambiamento, un leggero sollievo o rilassamento.

Accogliere

Accogliete positivamente qualunque cosa provochi un cambiamento. Soffermatevi un attimo, anche se si tratta soltanto di un leggero sollievo. In ogni caso, questo è solamente il primo cambiamento; ve ne saranno altri. Avrete tutto il tempo di continuare, ma per adesso soffermatevi un attimo.
SE DURANTE QUESTE ISTRUZIONI SIETE RIUSCITI, PER QUALCHE ATTIMO, A PERCEPIRE ED A STARE IN CONTATTO CON UNA VAGA E COMPLESSA SENSAZIONE FISICA LEGATA AL VOSTRO PROBLEMA, CIÒ SIGNIFICA CHE SIETE RIUSCITI A FARE "FOCUSING". Che il cambiamento corporeo ci sia stato o no, non ha importanza. Verrà da sé. Non siamo noi che possiamo determinarlo.
La Cabala insegna che il dentro e il fuori possono trasformarsi l'uno nell'altro.
Sviluppando consapevolezza e centratura interna sarà più facile attivare un rigore nel perseguimento di obbiettivi "esterni", concreti, materiali, quotidiani.

"  E' ​​la mia disciplina ragionevolmente limitata o eccessiva? C'è sufficiente disciplina nella mia vita? Il mio tempo è utilizzato in modo efficace? Perché si verificano problemi con la disciplina e che cosa posso fare per migliorare? 


Esercizio per il giorno: Fai un piano dettagliato per trascorrere la giornata e alla fine della giornata verifica se sei stato aderente ad esso"

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari 

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