Giorno 5- il Conteggio dell'Omer

Giorno 5 - Hod di Chesed: 
umiltà nella benevolenza




L'argomento su cui il Conteggio oggi ci invita a soffermarci è tanto affascinante quanto ricco, mi impegnerò tuttavia, nel rispetto della natura di questo percorso, a toccare la maggior parte delle sfaccettature senza dilungarmi troppo.

La suggestione con cui vorrei iniziare è quella del Kintsugi, l'arte giapponese di riparare con l'Oro, questa nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una ferita possa scaturire una forma ancora più preziosa e unica.

Come avrete intuito oggi meditiamo sulla riparazione e in particolare la riparazione nelle relazioni. 

Dicevo che l'argomento di oggi è particolare poiché, in questa meditazione viene richiesto di tentare, laddove possibile, una riparazione; e Hod-Umiltà ha la possibilità di esprimersi tanto nello scusarsi quanto (e questo è ancora più difficile) nel perdonare sinceramente l'altro, come direbbe Melania Klein, nel farsi riparare.
Secondo questa autrice, il bisogno di riparazione è un bisogno primario del modo di essere inconscio della mente, e si accompagna ad un processo di elaborazione della propria ambivalenza e dei propri conflitti.

Uno dei motivi per cui la Cabala invita a chiedere perdono è che farlo è un'occasione per elaborare il nostro senso di colpa e perdonare noi stessi per l'errore commesso.
Sempre secondo alcuni miti cabalisti gli Angeli provano invidia per gli esseri umani, perché noi abbiamo una cosa che a loro manca: il libero arbitrio.
Vista in quest'ottica la possibilità di sbagliare è un dono.
D'altronde dei principali modi di apprendere è chiamato metodo prove ed errori.
Perdonare dunque e scusarsi/riparare sono due facce della stessa medaglia. 
Una relazione che ha superato un litigio è una relazione preziosa, come nel Kintsugi, le persone coinvolte si conoscono più profondamente e hanno la certezza di volersi bene non per l'immagine idealizzata che hanno l'una dell'altra ma per ciò che sono, nella loro parte luce e nella loro parte ombra.

 " Hod introduce l'aspetto dell'umiltà nell'amore, la capacità di superare se stessi e di perdonare, oppure cedere, alla persona che ami, solo per il piacere di amore, anche se si è convinti delle proprie ragioni. L'amore arrogante non è vero amore.
Esercizio per il giorno: trattieni il tuo orgoglio e riconciliati con una persona cara con cui hai litigato."

La parte scritta in blu deriva direttamante da:
Meditazioni di Simon Jacobson 
Fonte: it.chabad.org


Post a cura di Giovanna Massari 

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