La Rinascita: Equinozio di Primavera


 I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, 
al tavolo degli angeli. (Khalil Gibran)



Se osserviamo i germogli che in questo periodo si manifestano potremo notare che il potere della terra si esprime là dove la terra finisce.
E' il grande mistero della Primavera, la terra ha custodito e protetto i nostri semi ed essi hanno fatto sacrificio di sé per poter generare una nuova pianta.
Osserviamo oggi la nostra terra, quali dei semi piantati durante l'inverno, quali dei propositi espressi a capodanno cominciano timidamente a spuntare ? 

Il 21 marzo sarà un giorno speciale, il momento in cui la luce e le tenebre saranno giustapposte in perfetto equilibrio. Il Sole poi entrerà nel segno dell'Ariete.
La Luce vincerà la battaglia e le giornate ricominceranno ad allungarsi. Tutte le tradizioni celebrano questo giorno. 

Il grande ciclo solare, l'anno, si riproduce nel piccolo ciclo solare, il giorno: il mezzogiorno è il solstizio d'estate; tramonto è l'equinozio d'autunno; mezzanotte è il solstizio d'inverno; l'alba è l'equinozio di primavera.

E' l'Alba di un nuovo giorno, il momento in cui i sogni possono diventare realtà, solo alcuni sono sopravvissuti all'inverno, i più forti, e hanno messo radici. 

Sono ancora teneri e devono essere sostenuti, occorre metterci cuore. 

Avevo promesso di dire qualcosa riguardo la simbologia del cuore, perché i simboli sono sintetici e nascondono significati che solo la parte più intima di noi può comprendere.

Qui ci eravamo già chiesti perché le stelle venissero rappresentate col pentagramma, oggi scopriremo perché per il cuore è stata scelta proprio questa forma:❤

Se scomponiamo il simbolo otteniamo:




 la forma del cuore è quella dell'Ariete che poggia sulla coppa/acqua. E' il fuoco della volontà sostenuto dall'emozione. Non è un fuoco che bruciando secca e inaridisce.

E' ancora la giustapposizione degli opposti in equilibrio dinamico, quella che celebriamo per l'appunto durante l'Equinozio di primavera. Come dicevo il sole entra nel segno dell'Ariete. E' l'agnello sacrificato da Abramo. E' il sacrificio (che etimologicamente significa proprio rendere sacro) che permette la rinascita. Sono tutti i miti ad esso connessi: Gesù, Parcival, Prometeo.

E' anche l'Ariete dal vello d'oro, conquistato dagli argonauti (gli uomini arguti, come suggerisce la cabala fonetica del Fulcanelli) che porta con sè lo slancio di un nuovo inizio.

Le pratiche suggerite per questo periodo dell'anno sono di purificazione e di azione, una delle più classiche è la pulizia della casa (le famose pulizie di primavera) ma il Tempio che noi desideriamo purificare e rinvigorire, è il nostro corpo.

L'esperienza analogica che vi propongo per questi giorni, in relazione a quanto detto, è la seguente: prendere dell'acqua corrente in un bicchiere di vetro e lasciatela esposta per qualche ora ai raggi del Sole primaverile, quindi trovate uno spaziotempo in cui sapete di non essere disturbati per qualche minuto e, con il bicchiere così vivificato tra le mani, rivolgetevi ad est e meditate qualche istante sulle vostre potenzialità di cui siete consapevoli e promettendo a voi stessi di ottimizzarle e infine sorseggiando l'acqua immaginate con questo gesto di cominciare a  purificare, curare e nutrire queste parti di voi.




Questo articolo è stato scritto da Giovanna Massari, counselor olistica e conduttrice di percorsi di consapevolezza.  Mi piace studiare e sperimentare. Scopo di questo blog è condividere le conoscenze maturate durante questi anni su un Percorso Tradizionale e dare degli spunti di riflessione a coloro che sono alla ricerca. 



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