Lasciati guidare dalla tua "stellitudine"


I magi non si misero in cammino perché avevano visto la stella ma videro la stella perché si erano messi in cammino. (San Giovanni Crisostomo)






Epifania significa letteralmente  apparire dall'alto e racconta il manifestarsi dei segnali dalla nostra natura divina

Una celebrazione ricca di simboli preziosissimi su cui è possibile meditare.

Innanzitutto parla di un cammino, il percorso che ciascun uomo e ciascuna donna sente la chiamata a compiere.
Si narra poi di ciò che funge da guida e da motivazione: La Stella, fonte di luce.

I bambini pensano che le stelle siano a forma di stella, ma il simbolo del pentagramma (di cui mi riprometto di raccontare più diffusamente altrove) ci indica con precisione dove dobbiamo cercare la stella.

Siamo donne e uomini alla ricerca della propria Stellitudine:
 abbiamo dimenticato di essere noi la Luce



La storia dei Re Magi riporta a ciò che tutta la filosofia da Platone in poi ci racconta: 
dall'Uno si genera il Due acciocchè l'Uno possa conoscersi .

Ed è questo il grande segreto dei Magi: far splendere la propria luce al di fuori di sè per poterla riconoscere e, solo seguendo questa luce, è per loro possibile giungere la dodicesima notte a Betlemme a ricongiungersi con Gesù, la divinità.

Lo strumento che vi propongo oggi è un'esercizio di meditazione.
Fate ardere dell'incenso misto a  mirra e ponetevi seduti in posizione comoda di fronte ad una candela, posizionatela in modo che la fiamma sia all'altezza dei vostri occhi. 
Ad  occhi chiusi concedetevi qualche minuto per concentrarvi sul vostro respiro e cercate di calmare la mente. Poi aprite gli occhi e guardate per una trentina di secondi la fiamma della candela sforzandovi di non battere le palpebre. Poi chiudete gli occhi e osservate le immagini ed i pensieri che si manifestano, provando ad accoglierli con gioiosa curiosità.
Ripetete questa sequenza per tre volte e appuntatevi le sensazioni, le emozioni e le intuizioni che vi si presenteranno.

Provate a fare questo esercizio pensando che mentre la mirra e l'incenso ardono l'oro non può essere consumato dalla fiamma.

Questa meditazione può aiutare a ritrovare la chiarezza, e a riconoscere e definire degli obiettivi e delle motivazioni che si trovano custoditi un po' più in profondità nel nostro cuore.

Nell'augurarvi una Vera Epifania vi esorto nei prossimi giorni a porre attenzione ai segnali che occorrono nelle nostre vite 
e che a volte ci sfuggono.




Questo articolo è stato scritto da Giovanna MassariCounselor olistica e conduttrice di Percorsi di Consapevolezza.Una delle ragioni che mi spingono a tenere questo blog è il tentativo di manifestare e portare fuori le conoscenze maturate durante questi anni su un Percorso Tradizionale per condividerle con tutti coloro che stanno "cercando" qualcosa che non gli è ancora ben chiaro.









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